RELAZIONE ANNUALE DEL DIFENSORE CIVICO DI MILENA DEPOSITATA IN CONSIGLIO COMUNALE

Milena

Milena

 

UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO

DEL COMUNE DI MILENA

RELAZIONE ANNUALE

2009/2010

TRASMESSA AI SENSI DELL’ART. 10 DEL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE FUNZIONI DEL DIFENSORE CIVICO

MILENA 31 MARZO 2011

INDICE

PREMESSA …………………………………………………………………………………………………..……… Pag.   3

OPERATIVITA’ DELL’UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO……………….…………………………… Pag.   4

ATTIVITA’ SVOLTE………………………………………………………………….………………………………Pag.   7

SOLIDARIETA’ ANTIMAFIA GIUDICE “TONA”(25/02/2010)…..……………………………..…Pag.   8

COORDINAMENTO DEI DIFENSORI CIVICI PROVINCIALI (25/03/2010)…………………….Pag.   8

PRATICHE TRATTATE…………………………………………………………………………………………….Pag. 10

  • CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA. (DICEMBRE 2010)…………………..……..…….Pag. 10
  • CANTIERI DI LAVORO 2010 (03/06/2010)………………………………………………………….Pag. 11
  • DEPOSITO CARTELLE ESATTORIALI PRESSO LA CASA COMUNALE (10/09/2010)….Pag. 12
  • · VARIAZIONE DI TENSIONE CORRENTE ELETTRICA (04/07/2010)………………………..Pag. 13
  • · BONUS SOCIO SANITARIO (15/09/2010)…………………………………………………………..Pag. 14
  • BONUS GAS ANNO 2010 (7/12/2010)…………………………………………………….…………Pag. 15

CONCLUSIONI………………………………………………………………………………………………….…….Pag. 16

PREMESSA

Sig. Presidente del Consiglio, Sigg. Consiglieri, Sig. Sindaco,

Questa relazione annuale è redatta ai sensi delle norme statutarie in materia di difesa civica del Comune di Milena. Lo scopo che si persegue con la relazione è quello di documentare nella maniera più esaustiva possibile il lavoro svolto dall’Ufficio del Difensore civico.

In relazione a ciò, ho ritenuto utile illustrare alle SS.LL. la sintesi delle attività svolte durante lo scorso anno e quelle già avviate, e in itinere, nel corso di questi primi mesi del 2011.

Appare utile ricordare che l’incarico di Difensore Civico mi è stato affidato da questo Consiglio Comunale nella seduta del 28 Ottobre 2009 e che  ho svolto le funzioni previste dal mandato, sempre con grande senso di responsabilità, nel rispetto dei principi e delle norme, seppur con i limiti imposti dal mandato stesso.

Rivolgo il mio personale ringraziamento a tutti coloro che hanno, con la loro opera, facilitato l’esercizio delle mie funzioni; a tal proposito è doveroso, da parte mia, rivolgere un grazie, sentito e sincero, a tutti i dipendenti comunali e a tutti i dirigenti, per la preziosa collaborazione fornitami.

  1. 1. OPERATIVITA’ DELL’UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO.

L’art. 84 dello Statuto comunale ha istituito l’ufficio del Difensore Civico, a garanzia della imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione, con il potere di intervenire, su richiesta dei cittadini o su propria iniziativa, segnalando disfunzioni, carenze e ritardi agli organi competenti e, in caso di inadempienza, investendo il Consiglio Comunale.

Il simbolo che è stato scelto per rappresentare l’Ufficio del Difensore Civico è una bilancia  su cui sono in equilibrio da una parte l’amministrazione comunale, dall’altra il singolo cittadino: questo simbolo grafico, che ho scelto per rappresentare la figura del Difensore civico, rappresenta in forma sintetica ma efficace il senso della funzione che mi sento chiamato a svolgere: quella di chi tutela e valorizza i diritti di tutti i cittadini di Milena nel rapporto con l’amministrazione pubblica.

C’è un compito immediato, istituzionale, anche minuto che è quello di fornire risposta a tutti quelli che si rivolgono a noi, una risposta che è anche una strada per risolvere i tanti “piccoli casi” personali che possono andare dal ritardo nell’ottenere un documento o nell’eliminare una barriera architettonica, nelle relazioni, magari formalmente corrette, ma a volte non proprio amichevoli con gli uffici pubblici.

C’è poi un compito che è scritto nel nome stesso di Difensore civico: quello di tutelare i diritti dei cittadini, specie di quanti appartengono alle fasce più deboli (meno ricche, meno informate, più a disagio davanti alla burocrazia e alle formule difficili dell’amministrazione), e di lavorare – credo di poterlo dire -insieme all’amministrazione comunale per allargare questa sfera di diritti.

Credo che questa nuova figura non deluderà le aspettative dei cittadini, non fosse altro perché non si tratta più di un fenomeno isolato e di nicchia: è la risposta ad una esigenza della società moderna e democratica di promuovere realmente lo stato di diritto e il rispetto dei diritti dell’uomo.

Non è un caso quindi che anche a livello europeo si sta sempre più affermando il ruolo e l’attività del Mediatore europeo.

L’istituzione del Difensore Civico è meramente facoltativa (art. 11 legge 267/2000) e la decisione del Comune di nominare un soggetto che vigili sulla sua attività, ritengo, sia una garanzia per i cittadini e sia indice di trasparenza e non, come  il sintomo di un operato “difettoso” della Amministrazione.

L’assistenza del Difensore Civico ai cittadini è totalmente gratuita. Riceve i cittadini in Municipio e alle spese di gestione del suo ufficio provvede il Comune senza alcun onere diretto a carico dei cittadini che vi ricorrono.

Oggi i cittadini avvertono una sempre più diffusa esigenza di protezione e rivolgono al Comune, il primo loro ente di riferimento, richieste in tal senso. E appare utile segnalare che, a questa maggiore richiesta di protezione, corrisponde una sempre più ampia sfera di diritti tutelabili.

La tutela dei diritti si può esercitare attraverso i tradizionali strumenti di tutela giurisdizionale, fondata sul diritto positivo, sicuramente onerosa ed esercitabile ex post, poiché si ricorre al Giudice per chiedere il riconoscimento di un diritto che è già stato violato.

In alternativa, si può ricorrere alla tutela non giurisdizionale offerta dal Difensore Civico, le cui potenzialità di sviluppo delle azioni sono, ancora oggi, non del tutto esplorate e comprese.

Intanto va sottolineato che la difesa Civica interviene anche “ex ante”, ossia prima che si verifichi la lesione di un diritto, e, quindi, può rivelarsi più tempestiva nella risoluzione di una controversia; è assolutamente gratuita e, generalmente, si basa su intuizioni e orientamenti di carattere equitativo.

Lo scenario assolutamente nuovo che si è aperto per gli enti locali deve ancora essere metabolizzato e definitivamente acquisito, soprattutto a livello politico.

A questo livello, viene richiesta, e personalmente l’ho fatto più volte, una crescente sensibilità e consapevolezza del ruolo del Difensore Civico, unita a un supporto convinto alla sua attività, nella consapevole certezza delle garanzie che può offrire ed offre il suo contributo indipendente.

Mediare tra cittadini e istituzioni, soprattutto oggi, in un clima generalizzato di sfiducia nelle istituzioni, non è un mestiere facile. Il rischio di incorrere in errori di valutazione o di peccare di unilateralismo è sempre in agguato e gli strumenti di cui dispone il Difensore, privo di potestà autoritativa, non sono molti.

Proprio per questo e, soprattutto, per agire coerentemente al mandato ricevuto, ispirandomi da sempre a principi di dialogo, comunicazione e mediazione, sin dal primo giorno del mio insediamento ho sperato nel confronto costruttivo, ma, nonostante gli sforzi profusi, questo mio desiderio non si è realizzato e, sicuramente, non per mia volontà.

Anzi, al contrario, in qualche momento ho avvertito la spiacevole sensazione di essere vista come una “figura ingombrante e competitiva”, dimenticando che la mia attività è stata ed è incentrata ad esclusivo interesse dei cittadini che hanno richiesto il mio intervento, e che il ruolo affidatomi non è né di maggioranza, né di minoranza politica.

Alla luce delle recenti normative, sarò, forse, l’ultimo Difensore Civico del Comune di Milena. Infatti, la Legge Finanziaria per il 2010 prevede la soppressione della figura del difensore civico comunale, così come quella del Direttore generale dei Comuni, nonché la ulteriore riduzione

del numero degli Assessori comunali, a seguito della riduzione dei trasferimenti statali agli Enti locali.

Dette soppressioni ricorreranno, secondo l’interpretazione fornita dall’ANCI, dalla data di rinnovo dei Consigli Comunali.

Al posto del Difensore civico comunale, la norma prevede l’esistenza del solo difensore civico “territoriale” che dovrebbe avere sede nel capoluogo di provincia.

Purtroppo il Legislatore non ha considerato che, in questo modo, l’istituto di difesa civica viene allontanato dai cittadini e reso pressoché inutile, a fronte, tra l’altro, di un risparmio assai esiguo (basti pensare che il sottoscritto esplica il proprio mandato a titolo gratuito).

Ciò premesso, è auspicabile che, in sede di adozione del nuovo testo unico per l’ordinamento degli Enti locali all’esame del Parlamento, venga non solo ripristinata la figura del difensore civico comunale, ma resa obbligatoria; molto dipenderà anche dalla presa di posizione dei Comuni, che dovranno dimostrare di credere in questa figura di garanzia per i cittadini, in particolare per quelli meno abbienti, che non hanno i mezzi per ricorrere ai Tribunali ed anche per essere difesi in questioni non sempre rilevanti, ma che possono essere, per loro, motivo di disagio.

La difesa civica è uno strumento di garanzia, libertà e democrazia. E’ un diritto dei cittadini acquisito sin dal 1990. Certo, andrebbe regolamentato meglio e, soprattutto, andrebbe valorizzato e promosso in modo capillare ma, indubbiamente, non va soppresso.

Lo affermo oggi, che sono il Difensore Civico di questo Comune ma, sicuramente, lo confermerò domani, quando tornerò ad essere un semplice cittadino amministrato come tutti.

  1. 2. ATTIVITA’ SVOLTE

In questo Ufficio si sono presentate situazioni in cui, gli interessati, si sono rivolti al sottoscritto con richieste che non competono al Difensore Civico; ciò nonostante, sono stati ugualmente ascoltati ed hanno ricevuto indicazioni concrete su come affrontare i loro problemi e sono stati indirizzati agli uffici competenti.

Appare utile ricordare che il Difensore Civico non ha il potere di revocare o imporre atti alla P.A., pertanto non può soddisfare le esigenze del cittadino quando queste confliggono con le scelte politico amministrative. Contestualmente è necessario ricordare, altresì, che la difesa civica non può intervenire quando il contenzioso ha già assunto l’aspetto di lite giuridica. In questi casi, la tutela giurisdizionale fa il suo corso e, seppur nel rispetto dei temi oggetto di contenzioso, per difetto di competenza, le pratiche non sono accoglibili, nè trattabili.

Per tutte le istanze di mia competenza, ho agito con scrupolo e attenzione, provvedendo con sollecitudine alla relativa istruttoria. Nei casi più complessi, o laddove le vie brevi non hanno sortito l’esito sperato, sono state accolte, istruite ed elaborate le pratiche.

Omettendo, ovviamente, a tutela della privacy, i nomi degli istanti, nei paragrafi successivi sintetizzo in ordine alle aree ed ai settori in cui sono intervenuto.

  1. 3. SOLIDARIETA’ ANTIMAFIA GIUDICE “TONA”(25/02/2010)

L‘idea di un attentato in preparazione nei confronti dell’ex sindaco di Gela Rosario Crocetta e di un familiare del Gip di Caltanissetta Giovanbattista Tona, non può lasciare indifferenti ed è il momento di fare fronte comune per evitare che la piovra mafiosa rialzi la testa.

Tona è un magistrato di grande valore, che esplica il suo lavoro con professionalità, dedizione e senso del dovere della giustizia.

Il comune di Milena, nella figure del Vice Sindaco Vincenzo Nicastro, nonché Assessore alla Legalità, del  Dott. Giuseppe Cipolla, nella sua qualità di Difensore Civico del Comune di Milena e della Polizia Municipale nella figura del Dott. Giovanni Cordaro, hanno espresso la piena e completa solidarietà, sia a nome personale che di tutta la cittadinanza del Comune di Milena al Giudice Tona, e a tutti i magistrati della Corte di Appello di Caltanissetta, intervenendo sia in veste istituzionale che personale al programma televisivo “Annozero” andato in onda giorno 4 febbraio 2010.

Alla fine del programma il giudice Tona ci ha ringraziato personalmente per la presenza della rappresentanza del suo Comune natio, “Milena”.

Milena è con il Giudice Tona e con tutti gli altri magistrati del distretto di Caltanissetta al fine di poter sconfiggere definitivamente il fenomeno mafioso.

Personalmente mi sento molto onorato ed orgoglioso, che un nostro concittadino abbia seguito questa strada contro la Mafia.

  1. 4. COORDINAMENTO DEI DIFENSORI CIVICI PROVINCIALI (25/03/2010)

Uno dei miei principali obiettivi è quello di creare un coordinamento a livello provinciale della figura del Difensore Civico al fine di poter trattare delle argomentazioni di interesse comune con gli altri comuni della provincia di Caltanissetta.

Questo Ufficio ha organizzato un incontro nei locali del comune di Milena  fra difensori civici della provincia di Caltanissetta, che si sono riuniti al fine di coordinare un’attività comune di informazione e formazione sul ruolo del difensore civico e su importanti problematiche attuali.

Si sono trattati i seguenti temi:

  1. L’importanza della figura del difensore civico;
  2. La viabilità nella provincia;
  3. Il piano paesaggistico Provinciale;
  4. L’acqua come bene pubblico;
  5. La soppressione degli Ato;
  6. La raccolta differenziata.

I lavori sono stati coordinati dal dott. Giuseppe Cipolla difensore civico del comune di Milena coadiuvato dal dott. Pasquale  Rotondo e dal Dott. Pietro Carruba, difensori civici dei comuni di Santa Caterina Villarmosa e Sutera.

L’incontro ha avuto rilevante importanza e ha portato ad un confronto fra le varie realtà locali e all’elaborazione di linee comuni di comportamento nell’espletamento della funzione di difensore civico. In particolare è emersa la necessità di pubblicizzare tale funzione come elemento di raccordo fra le esigenze dei cittadini e l’operatività della pubblica amministrazione.

Operativamente si è deciso di predisporre l’organizzazione di un convegno provinciale da tenersi alla fine del mese di Aprile a Milena (tale convegno è stato poi rinviato a data da destinarsi) per presentare agli amministratori e alla cittadinanza l’importanza della figura del difensore civico e le modalità operative di funzionamento di essa. Per quanto attiene agli altri argomenti di discussione è emersa la volontà comune di schierarsi contro la privatizzazione dell’acqua, di accogliere positivamente la soppressione degli Ato come strumento di contenimento dei costi del servizio, purchè non a scapito dell’occupazione attuale e, infine la volontà comune di attuare azioni locali di incoraggiamento della raccolta differenziata. Infine si sono trattati i temi scottanti della viabilità provinciale e del Piano paesaggistico.

In relazione a tali argomenti sono state predisposte due mozioni comuni da presentare all’Assessore ai Beni Culturali Avv. Gaetano Armao ed al presidente della provincia di Caltanissetta on. Federico.

Nella prima si critica l’attuazione non concertata con i Comuni del Piano Paesaggistico definito arbitrario ed unilaterale nelle premesse, privo di certezza delle norme in esso previste e completamente avulso dalle caratteristiche e dal livello di sviluppo economico dei territori interessati, e si annunciano movimenti di protesta in caso di mancato ritiro e rimodulazione dello stesso.

Nella mozione per la viabilità si da atto all’Amministrazione Provinciale di aver provveduto al finanziamento di alcune opere, ma si sollecita la stessa ad attuare provvedimenti d’urgenza atti alla velocizzazione dell’esecuzione delle procedure al fine di non arrecare ulteriori disagi alle popolazioni locali già martoriate e vessate dall’arretratezza economica del territorio provinciale che amplifica esponenzialmente gli effetti della crisi economica in atto.

Ampia soddisfazione ed entusiasmo si riscontra nei partecipanti che si sono dati l’obiettivo di incontrarsi periodicamente e di istituire un coordinamento comune fra i vari difensori civici al fine di ottimizzare unitariamente il livello di tutela dei cittadini dell’intero territorio della provincia di Caltanissetta.

  1. 5. Pratiche trattate

Nel corso di quest’anno ho dedicato la mia attività prioritariamente all’ascolto dei cittadini che, rivolgendosi a me, hanno chiesto consigli, suggerimenti ed hanno inoltrato reclami.

Non è stato sempre necessario istruire vere e proprie pratiche. Spesso i problemi sono stati risolti in maniera spedita, contattando direttamente il responsabile del procedimento, oggetto di interesse degli istanti.

Altre volte è bastato spiegare al cittadino l’iter procedurale da seguire o confermare la giustezza del provvedimento di cui è stato destinatario.

Gli argomenti trattati sono stati di diversa natura, sono andati dalla viabilità comunale e provinciale al vincolo paesaggistico; dall’urbanistica ai servizi di ragioneria; dalle tariffe TARSU e Acqua a alle riforme sull’istruzione. Tante altri argomentazioni sono state trattate che di seguito saranno riepilogate in modo cronologico.

  • Concessione edilizia in sanatoria. (dicembre 2010)

Dal momento in cui ho ricevuto il mandato a ricoprire la carica di Difensore Civico sono state avanzate innumerevoli richieste di chiarimenti da parte di alcuni cittadini, visto che gli importi interessati al fine del rilascio della concessione era alquanto elevato, (tale importo oscillava da poche centinaia di euro fino ad arrivare anche a migliaia di euro) circa le concessioni edilizie in sanatoria pervenute agli stessi negli ultimi periodi, il sottoscritto si è adoperato al fine di poter ricevere dei chiarimenti dall’Ufficio Tecnico di codesto Comune.

Diverse istanze sono state presentate all’Ufficio tecnico (tra il dicembre 2009 e gennaio 2010), ma le risposte non sono state del tutto esaurienti.

Trasformando il discorso delle istanze, anche verbali, pervenute a quest’Ufficio, posso affermare che sono state più di trenta, di cui una delle quali ha proposto ricorso avverso l’importo della concessione edilizia in sanatoria presso il Presidente della Regione Siciliana e tutt’ora è in corso.

Il motivo per cui i cittadini di codesto Comune si sono rivolti a questo Ufficio sta nel fatto che le violazioni in materia urbanistica risalgono agli anni ’80 e ’90 e i cittadini si sono chiesti: Come mai soltanto nel 2010 devo pagare gli oneri per la concessione edilizia in sanatoria dopo circa 20 o 30 anni e la devo pagare con gli importi maggiorati e gli interessi dal 1980, 1990 al 2010?

A tutt’oggi la risposta a questa domanda non c’è, posso soltanto dire che su questo argomento questo Ufficio sta ancora lavorando.

In definitiva su circa trenta istanze, anche verbali, posso dire che sono ancora in fase di lavorazione.

  • · CANTIERI DI LAVORO 2010 (03/06/2010)

A questo Ufficio sono pervenute diverse segnalazioni “ riservate “ in merito a delle presunte irregolarità o forzature faziose, che avrebbero falsato la liceità, la correttezza e quindi la regolare formazione delle graduatorie pubblicate presso l’Ufficio del Lavoro di Milena, relative ai cantieri di lavoro, di prossimo avvio nel Comune di Milena.

Il difensore civico, investito da questi dubbi e perplessità, si è adoperato al fine di poter dare delle risposte, vere e concrete, ai singoli lavoratori, e a tutti coloro che nutrono questo genere di interrogativi, tenuto conto dell’elevato numero di istanze presentate e non potendo escludere a priori la possibilità di errori o sviste di qualsiasi genere.

A tal fine il sottoscritto si è recato personalmente presso gli Uffici del Centro per l’Impiego di Mussomeli, (Ufficio dove vengono analizzate le istanze e predisposte le graduatorie ) e grazie alla collaborazione del Dirigente del Servizio Dott. Peppuccio Morreale, nonché dei Funzionari, ha potuto riscontrare le istanze dei “dubbiosi” e numerose altre, prese a “campione“ allo scopo di poter riscontrare e verificare la correttezza delle graduatorie.

Dal siffatto esame non è emersa alcuna anomalia o vizio di sorta: pertanto questo Ufficio, per quanto di Sua competenza, può affermare in tutta onestà,  che le graduatorie sono corrette, perché rispondono ai criteri indicate dalle leggi di riferimento ed alla documentazione allegata dalle parti istanti.

  • DEPOSITO CARTELLE ESATTORIALI PRESSO LA CASA COMUNALE (10/09/2010)

Una nota è stata inviata da quest’Ufficio in data 10/09/2010 alla SERIT SICILIA SPA, agente per la riscossione per la provincia di Caltanissetta, la quale sta provvedendo alla consegna di Cartelle esattoriali ai cittadini di Milena tramite un corriere spedizioniere.

A causa del mancato ritiro della cartella esattoriale, per assenza dei destinatari, la SERIT rimedia comunicando agli interessati, tramite raccomandata, che, per il ritiro e la notifica di detti atti, gli stessi devono recarsi presso gli uffici di Polizia Municipale del Comune di Milena.

La vicenda ha suscitato perplessità giacché sembrerebbe che centinaia di cartelle non siano ritirate per l’assenza dei destinatari, e a detta di molti cittadini nessun corriere ha suonato i campanelli per la consegna degli atti.

Ciò ha comportato, con ogni probabilità diversi disagi per il cittadino, sicuramente spese aggiuntive e l’onere di recarsi in centro, visto la dispersione dei cittadini fuori dal centro abitato, con tutte le difficoltà che ne conseguono relativamente allo spostamento in centro nonché l’eventuale spostamento di persone non autosufficienti.

Inoltre aumenta altresì il lavoro nei confronti della Polizia Municipale i quali devono consegnare le cartelle ai destinatari.  Non ultimo anche l’aspetto psicologico nel ricevimento dell’avviso, non conoscendo i contenuti delle cartelle che sicuramente possono avere importi notevolmente diversi secondo i casi.

Le cartelle esattoriali depositate presso la Casa comunale a oggi, sono approssimativamente calcolabili in circa 700 buste, che significano altrettante mancate consegne.

La SERIT ha risposto in tempi brevi. Nella nota di risposta si può evincere che soltanto una piccola parte di cartelle esattoriali sono state notificate ai diretti interessati.

Dalla lettura della risposta pervenuta a quest’Ufficio su un numero complessivo di 480 cartelle esattoriali, nel periodo che va dal 1 gennaio 2010 /20  settembre 2010 si evince che soltanto il 14.58% sono state notificate personalmente al contribuente, mentre il rimanente 85.48% sono state notificate:

  1. 1. ai sensi dell’art. 60 del D.P.R. n. 600/73 ;
  2. 2. ai sensi dell’art. 140 c.p.c.;
  3. 3. ai sensi dell’art. 139 c.p.c.

Da ciò emerge che circa l’80% di destinatari di cartelle esattoriali non si trovava a casa al momento della notifica.

Pertanto questo Ufficio ha invitato la SERIT SICILIA spa, per il futuro, a voler ridurre il divario percentuale tra le cartelle notificate personalmente al contribuente  rispetto a quelle notificate in altre forme diverse da quelle della notifica personale.

Ciò nella considerazione che la popolazione residente stabilmente nel Comune di Milena è costituita in gran parte da anziani e da soggetti con disabilità motorie che sono quindi facilmente reperibili nelle proprie case  di abitazione.

  • · VARIAZIONE DI TENSIONE CORRENTE ELETTRICA (04/07/2010)

A seguito di una variazione di tensione della corrente elettrica verificatesi nel Comune di Milena, nella serata del 04 luglio 2010 in Via Salvo D’Acquisto e nelle zone limitrofe, questo Ufficio ha diffuso un comunicato nei confronti di tutti coloro i quali fossero stati colpiti dall’evento di cui sopra al fine di poter ottenere un risarcimento da parte delle Compagnie di distribuzione di energia elettrica (di seguito Compagnie) per i danni arrecati agli elettrodomestici.

Viste le numerose richieste (in totale n. 20) questo Ufficio ha predisposto dei reclami  indirizzati alle varie compagnie di fornitura di energia elettrica.

A distanza di circa quattro mesi, a seguito di vari solleciti, le compagnie di distribuzione di energia elettrica, hanno inviato tutta la documentazione relativa ai reclami inoltrati ala SIRCUS srl, società che si occupa della gestione dei sinistri. In questo lasso di tempo questo Ufficio ha tenuto costantemente aggiornati i ricorrenti invitandoli a diverse riunioni tenute presso la Sala Consiliare di codesto Comune.

La “querelle” burocratica si è risolta positivamente in quanto le Compagnie hanno riconosciuto il sinistro ed hanno liquidato le richieste avanzate dai ricorrenti nella misura che varia tra il 70 e il 100% del danno subito.

All’Ufficio sono state riconosciute le spettanze di carattere economico (equivalente all’onorario di avvocato) che vanno devolute alla casse del Comune, sia perché il sottoscritto svolge tale funzione in forma gratuita e sia perché il difensore civico non svolge un’attività professionale, autonoma e non emette fattura.

In definitiva sono stati inoltrati n. 20 reclami, di cui n. 3 sono ancora in corso di lavorazione e n. 17 sono stati esitati positivamente.

  • · INTERVENTO NEL SETTORE DEI SERVIZI SOCIALI
  1. A. BONUS SOCIO SANITARIO (15/09/2010)

Questo Ufficio si è trovato di fronte a delle problematiche soprattutto in materia inerente ai servizi sociali.

Infatti sono state inoltrate istanze per la mancata concessione del bonus socio sanitario nei confronti di alcuni cittadini, i quali al fine di evitare di intraprendere un’azione dinanzi all’autorità giudiziaria hanno preferito , inizialmente, rivolgersi all’Ufficio del Difensore Civico di codesto Comune.

Questo Ufficio si è attivato, al fine di risolvere il problema, acquisendo, ai sensi della ex legge n. 241/1990, previo apposita delega dei ricorrenti, le istanze presentate dai ricorrenti al Comune di Milena. Dalla lettura della documentazione contenuta nelle istanze, si è potuto notare, in particolare, la relazione  dei servizi sociali circa lo stato di salute dei titolari del BSS.

Dalla lettura delle relazioni sono emersi che le condizioni cliniche e sociali in cui vertono i richiedenti non sono delle migliori, ma di fronte a tutto ciò l’Unità di valutazione multidimensionale del distretto di San Cataldo ha espresso parere negativo circa l’elargizione del BSS.

Il buono, quindi – come dicono i decreti assessoriali successivamente emanati – è volto ad evitar l’emarginazione e/o l’istituzionalizzazione di anziani non autosufficienti e disabili e, così, a favorirne la permanenza all’interno del nucleo familiare di origine.

Alla luce di tutto ciò, questo Ufficio ha inviato una nota all’UVM di San Cataldo chiedendo espressamente i motivi cui hanno indotto l’UVM a esprimere parere negativo e con quali criteri ha espresso la negazione. A tutt’oggi non è pervenuta alcuna risposta.

A seguito della mancata risposta questo Ufficio ha predisposto dei ricorsi indirizzati rispettivamente  al  Sindaco del Comune di Milena, all’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, al  Prefetto della Provincia di Caltanissetta.

Tali ricorsi non sono stati inoltrati in quanto il Comune di Milena, nella figura del Sindaco e dell’Assessore ai servizi sociali e del funzionario incaricato, si sono adoperati al fine di poter risolvere il problema. Il problema è stato risolto alla luce di una risposta pervenuta dall’ Assessorato Regionale alla Famiglia, a seguito di un quesito inviato da questo Ufficio, il quale recita che “una volta accolte le istanze presso gli Uffici dei servizi sociali tali istanze si intendono accolte e quindi sono ammessi al pagamento anche se il titolare del beneficio è deceduto, ma al momento dell’istanza era in vita”.

Pertanto su n. 5 ricorsi presentati n. 5 hanno avuto esito positivo.

  1. B. BONUS GAS ANNO 2010 (7/12/2010)

Da diversi anni, i titolari di ISEE, possono richiedere, per il tramite dell’Ufficio dei servizi sociali, un contributo circa il consumo di gas nelle proprie abitazioni.

Tra gennaio e marzo 2010 sono state presentate regolarmente le istanze presso l’Ufficio dei servizi sociali di codesto Comune; tale Ufficio ha rilasciato regolare ricevuta di presentazione attribuendo un “ID” ad ogni istante, attestante l’avvenuta iscrizione nel sistema informatico “SGATE”.

Fino qua tutto regolare, sennonché  nel mese di Dicembre 2010 si presentano presso questo Ufficio dei soggetti aventi diritto al Bonus, avanzando delle lamentele circa la mancata elargizione del Bonus.

Questo Ufficio ha iniziato a formulare appositi reclami di sollecito  all’AEEG- Sportello Unico per il Consumatore, inviando diversi fax.

Di fronte a tale sollecito l’AEEG invia una nota all’azienda di distribuzione Gas, e per conoscenza a questo Ufficio, sollecitando l’azienda GAS a validare le istanze, dato che pur essendo ammesse (quindi sussistono i presupposti per l’erogazione del bonus) non possono essere liquidate in quando l’azienda Gas non li ha ancora validate.

Questo ufficio vedendo un numero sempre più elevato di reclamanti si è recato presso l’Ufficio dei servizi sociali per informarsi del numero dei soggetti che non hanno ricevuto il Bonus. Grazie alla collaborazione accordatemi mi è stato riferito che vi sono n. 260 domande bloccate. Di fronte a questo numero elevato il sottoscritto nel mese di gennaio 2011 ha coinvolto sia il Sindaco di Codesto Comune, sia l’Assessore competente al fine di evitare di inoltrare 260 ricorsi e possano attivarsi a sollecitare lo sblocco delle pratiche. Quindi è stata realizzata una “task force” congiunta fra gli amministratori di codesto Comune e l’Ufficio del Difensore Civico.

Tale “task force” ha avuto risvolti positivi; prova è il fatto che buona parte delle istanze presentate sono state sbloccate già dal mese di febbraio 2011 e alcune sono state liquidate. Nel giro di pochi mesi si sbloccheranno tutte le pratiche.

  • CONCLUSIONI

Nel ringraziare il Consiglio Comunale che mi ha nominato, consentendomi di svolgere questo onorabilissimo ruolo, rassegno alle SS.LL. la necessità di promuovere tutte le azioni tese alla permanenza della figura del Difensore Civico Comunale. Occorre rivendicare il diritto dei cittadini alla tutela non giurisdizionale e quello previsto dalla Carta delle Autonomie Locali.

Se, necessariamente, si dovesse insistere con la politica dei tagli governativi alla spesa pubblica e la conseguente riduzione dei trasferimenti statali agli Enti locali, sarebbe più opportuno intervenire su altre voci di spesa, limitatamente agli sprechi di risorse pubbliche.

In merito alla richiesta di rilascio di copie di atti relativi da persone diverse e non interessate al procedimento, si soggetti privati sia  coloro che ricoprono cariche pubbliche, occorre precisare che il Difensore Civico per regolamento non è autorizzato a rilasciare copia degli atti; eventuali richieste, a parere di questo Ufficio, andrebbero rivolte al Sindaco o a chi per esso. In ogni caso, si tratta di affari privati, e come tali sono tutelati dalla legge sulla privacy.

La richiesta di atti da parte di soggetti privati e da parte di coloro che ricoprono cariche pubbliche, non possono essere accolte, sia per i motivi di cui sopra sia che gli atti in essere non rivestono la tipologia di atti amministrativi in senso tecnico .

Ringrazio le Forze dell’Ordine, i Carabinieri della locale Stazione ed il Comando di Polizia Municipale, apprezzandone i quotidiani sforzi; il loro impegno assiduo ed assoluto garantisce la prevenzione e la repressione del crimine e il controllo costante del territorio, a tutela di tutta la collettività.

IL DIFENSORE CIVICO

Dott. Giuseppe Claudio Sestilio CIPOLLA

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RELAZIONE ANNUALE 2010PDF

 

 

 

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